Autorizzazione allo svolgimento di servizi per il lavoro

Con la Delibera della Giunta Regionale n. 1115 del 26/09/2005 è stato approvato il Regolamento per l'autorizzazione regionale allo svolgimento dei servizi di intermediazione, di ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione professionale, in attuazione delle disposizioni contenute nell'art. 11 della Legge Regionale n. 2 del 25/01/2005 "Norme per l'occupazione, la tutela e la qualità del lavoro".
In sostanza, viene disciplinata la normativa introdotta dall'art. 6, comma 6 del Decreto Legislativo n. 276 del 2003, con il quale si stabilisce che le Regioni "possono concedere l'autorizzazione allo svolgimento delle attività sopra elencate con esclusivo riferimento al proprio territorio e previo accertamento della sussistenza dei requisiti previsti dagli artt. 4 e 5".
L'autorizzazione da parte della Regione prevede due tipologie: un'autorizzazione inizialmente provvisoria, rilasciata entro 60 giorni dalla richiesta (vale il silenzio-assenso) per la durata di massimo due anni, che si trasforma a tempo indeterminato dietro espressa richiesta e verifica del possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Tale attività di verifica viene riproposta di biennio in biennio e consente il rinnovo dell'autorizzazione per un ulteriore biennio.
I soggetti destinatari sono: le Agenzie per il lavoro; i Comuni, singoli o associati nella forma di Unioni di Comuni e Comunità Montane; le Camere di Commercio; gli Istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari; le Associazioni territoriali dei datori e dei prestatori di lavoro aderenti alle rispettive associazioni nazionali; gli Enti bilaterali territoriali costituiti da uno o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative e le Università e fondazioni universitarie.
I requisiti richiesti sono stati individuati a norma delle disposizioni contenute nel citato art. 6, comma 8 del D.Lgs. 276/03, che consentono alle Regioni di disciplinare le procedure di autorizzazione nel rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni e dei principi fondamentali contenuti nel medesimo decreto. Vengono personalizzati a seconda della tipologia di soggetto autorizzato: sono di ordine finanziario (per es. relativi al capitale sociale versato per le agenzie per il lavoro), ma soprattutto sono previsti requisiti professionali riferiti alla quantità e qualità del personale da destinare alle attività oggetto di autorizzazione.
L'esperienza professionale richiesta tiene conto anche dei percorsi formativi certificati dalle Regioni e Province autonome e promossi anche dalle associazioni maggiormente rappresentative in materia di ricerca e selezione del personale, ricollocazione professionale, di durata non inferiore ad un anno. L'iscrizione all'albo dei consulenti del lavoro da almeno due anni costituisce titolo idoneo alternativo all'esperienza professionale. Sono previsti anche requisiti minimi per i soggetti che vogliono svolgere le attività di intermediazione relativi alla disponibilità di locali, che devono essere distinti e distinguibili, conformi alla normativa in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro, attrezzati dal punto di vista informatico e dei collegamenti telematici.
Nel nuovo regolamento è previsto un regime particolare per le università e le fondazioni universitarie. Tutti i soggetti autorizzati sono obbligati a collegarsi con la Borsa continua nazionale del lavoro attraverso il nodo regionale, che sarà costituito presso la Regione Marche, e a provvedere all'invio di ogni informazione strategica per un efficace funzionamento del mercato del lavoro.

Funzionario di riferimento
Marisa Fabietti
Tel. 071.8063808
marisa.fabietti@regione.marche.it


Legge Regionale n.2 del 25/01/2005 - Art. 11: Approvazione disciplina delle procedure operative per l'autorizzazione allo svolgimento nella regione Marche dei servizi di intermediazione, di ricerca e selezione del personale e supporto alla ricollocazione professionale

Art. 1 - Campo di applicazione e individuazione soggetti

Art. 2 - Agenzie per il lavoro

Art. 3 - comuni, singoli o associati nelle forme di unioni di comuni e delle comunità montane, le camere di commercio e gli istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari

Art. 4 - Associazioni territoriali dei datori e dei prestatori di lavoro aderenti alle rispettive associazioni nazionali che siano firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro e gli enti bilaterali territoriali costituiti da una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative

Art. 5 - Regime particolare per università e fondazioni universitarie


Art. 6 - Autorizzazione provvisoria: procedure operative


Art. 7 - Autorizzazione a tempo indeterminato: procedure operative


Altre disposizioni normative di riferimento

Organizzazione e disciplina del mercato del lavoro: regimi autorizzatori e trasparenza del mercato del lavoro - Circolare del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 30 del 21 luglio 2004 Agenzie per il lavoro - Circolare del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 25 del 24 giugno 2004 Requisiti delle Agenzie per il lavoro, in attuazione dell'art. 5, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 - Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 maggio 2004 Albo dei soggetti autorizzati